Castelrotto: la fondazione

Il Knedelgrup nasce in maniera spontanea nell' estate del 2004 in quel di Castelrotto, ridente paesino dell'Alto Adige ai piedi della famosa Punta Santer. Eravamo andati a trascorrere una vacanza in montagna e dopo aver gustato alla sagra paesana i mitici knedel, Nico ha coniato il nome del gruppo che si è sempre distinto per avere al suo interno dei validi bongustai.

Il Knedelgrup, formazione 2008

Il Knedelgrup, formazione 2008

martedì 2 giugno 2009

Evento da non perdere

venerdì 28 agosto alle 14
FIORELLA MANNOIA
in VAL DI FASSA al rifugio Fuchiade

Due Premi della Critica al Festival di Sanremo, cinque Targhe Tenco come miglior interprete: con questi riconoscimenti ottenuti sul campo c’è ben poco da aggiungere sulla caratura di una cantante che in fatto di sensibilità non teme rivali. Non è dunque un caso che per lei si siano mobilitate grandi firme come Ivano Fossati, Francesco De Gregori, Pino Daniele, Enrico Ruggeri. Fiorella Mannoia ha anche un debole per la musica brasiliana; da qui Onda Tropicale, album del 2006 al quale hanno contribuito nomi illustri quali Chico Buarque, Caetano Veloso, Djavan, Milton Nascimento, Jorge Ben e Carlinhos Brown. Per "I Suoni delle Dolomiti" la cantante romana ha scelto una dimensione strumentale raccolta, con solo pianoforte e percussioni a far da contorno a una voce di rara eleganza.


domenica 31 maggio 2009

Concorso fotografico "Le Dolomiti e la montagna veneta"

TEMA DEL CONCORSO

Il Club Alpino Italiano - Sezione di Cittadella, con il contributo della Regione Veneto, organizza la 16^ edizione del Concorso Fotografico Nazionale (biennale) sulla montagna, aperto a Soci e non Soci del CAI, con il tema: “Le Dolomiti e la Montagna veneta“.Le opere devono richiamare emozioni, vita o ambienti delle Dolomiti Venete o della Montagna Veneta.

Sono ammessi tutti i procedimenti fotografici e tutti i tipi di carta, sono esclusi i fotomontaggi.Sono ammesse soltanto opere inedite, mai pubblicate in precedenza, di cui i partecipanti siano gli autori.

Ogni partecipante può presentare al massimo n. 4 opere per ogni sezione.

FORMATO OPERE

Le stampe delle opere dovranno avere il lato maggiore compreso fra i 30 e i 45 cm. Potranno essere inviate foto di formato minore purché montate su cartoncino leggero compreso nelle suddette misure.Sul retro di ogni stampa dovranno essere indicati nome e cognome dell'autore, titolo dell'opera e numero progressivo come riportati nella domanda di partecipazione. Dovrà essere altresì indicata la località veneta alla quale la foto si riferisce.Contestualmente alla presentazione delle opere dovranno essere forniti, identificati dal titolo, anche i loro files su CD-Rom/DVD, dimensione stampa lato minimo di 20 cm. con risoluzione 300 dpi, formato registrazione immagini .tif o .jpeg di massima qualità, in rbg.

TERMINI E MODALITA' D'INVIO

I plichi con le opere saranno accettati solo a partire dal 1° giugno 2009.

Il plico, in imballo adeguato così da poter essere usufruito per la restituzione, dovrà contenere:

a) la domanda di partecipazione compilata in ogni sua parte e firmata;

b) la ricevuta (o fotocopia) del versamento della quota di partecipazione;

c) le stampe delle opere concorrenti;

d) il CD-Rom/DVD con i files di dette opere;

e tale plico dovrà pervenire entro il 30 Settembre 2009 al seguente indirizzo:

CLUB ALPINO ITALIANO - Sezione di Cittadella

Ufficio Postale - Fermo Posta

35013 CITTADELLA (PD).

Le stampe delle opere saranno restituite entro il 31.12.2009. Gli organizzatori, pur assicurando la massima cura delle opere ricevute, declinano ogni responsabilità per eventuali smarrimenti, danneggiamenti o furti da qualsiasi causa derivati.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

La quota di partecipazione è di Euro 5,00 per i Soci della sezione CAI di Cittadella e di Euro 15,00 per tutti gli altri partecipanti. Tale somma dovrà essere versata esclusivamente sul conto corrente postale n°17756354 (IBAN: IT08T0760112100000017756354) intestato al CLUB ALPINO ITALIANO - Sezione di Cittadella (PD), specificando come causale “Concorso fotografico 2009”.

PREMI DEL CONCORSO

SEZIONE A: Stampe in bianco e nero

1° premio: 2.000,00 euro

2° premio: 1.000,00 euro

3° premio: 500,00 euro

SEZIONE B: Stampe a colori

1° premio: 2.000,00 euro

2° premio: 1.000,00 euro

3° premio: 500,00 euro

sabato 23 maggio 2009

lunedì 4 maggio 2009

Abisso di Trebiciano

Ogni prima domenica del mese si può scendere, con una guida speleologica, nel famosissimo Abisso di Trebiciano sul Carso triestino.
Ieri, un gruppetto di appassionati e curiosi, si è dato da fare in tal senso e l'esperienza è risultata molto positiva (la nostra guida Clarissa è stata competente e molto disponibile).
Questa grotta è stata l’abisso più profondo al mondo per oltre ottant’anni. Qui sono iniziate le prime ricerche speleologiche, idrologiche e speleosubacquee della nostra regione, regione che è stata la culla della speleologia italiana. Qui si sono dilapidate fortune personali, qui si sono indirizzate le speranze per un approvvigionamento idrico della città di Trieste.
Nel 1953 il prof. Walter Maucci , insegnante di scienze del nostro collega-amico-naturalista Elio Polli, intraprese la prima esplorazione spleosubacquea nel sifone di entrata della Grotta di Trebiciano. Dal 1974 la Società che gestisce la grotta otteneva dal Comune di Trieste la concessione per l’affittanza. Da allora, i soci hanno dedicato alla cavità ingenti risorse economiche, tante giornate di lavoro a far sì che il sito potesse essere conservato e valorizzato migliorandone la percorribilità interna ed allestendo le infrastrutture necessarie a trasformarla in uno dei più profondi ed interessanti laboratori ipogei del mondo.
La cavità richiede esperienza, attrezzatura (viene fornita dalla guida assieme all'assicurazione), preparazione tecnica ed una buona resistenza fisica. Bisogna scendere per 329 metri, visitare la caverna che è di dimensioni ragguardevoli, e risalire.
La visita è consigliabile a speleologi o ad escursionisti che abbiano una buona esperienza su ferrata.
Sul fondo dell'Abisso ci attendeva oltre che al Timavo anche un simpatico coleottero.

Cardo d'argento per socio Knedelgrup

Dal quotidiano "IL PICCOLO" pubblichiamo:
L'autore triestino Dario Gasparo si è aggiudicato il Cardo d'Argento per la saggistica alla 38.a edizione del premio ITAS del libro di montagna con il libro "La Val Rosandra e l'ambiente circostante", pubblicato dalla Lint editoriale di Trieste. Secondo la motivazione della giuria presieduta da Ulderico Bernardi, il libro illustra "magistralmente" la "mitica palestra dei naturalisti ed alpinisti triestini" con "una corale rassegna di approfonditi scritti, dovuti a una quarantina di singoli specialisti settoriali, in tutti i suoi aspetti storici, ambientali, biologici e antropici".

sabato 18 aprile 2009

38° Premio ITAS del libro di montagna

Vi chiederete cosa centra con il Knedelgrup!!!
Voglio soltanto informarvi che, il socio D. G., è tra i finalisti.
Il 38° Premio ITAS del Libro di Montagna, manifestazione collegata al Trentofilmfestival Montagna-Esplorazione-Avventura, ha registrato in questa edizione una vasta partecipazione di titoli (130) e di Case Editrici (65), confermando la vitalità della narrativa, della saggistica e dell’esplorazione del mondo alpino.
La Giuria ha preso in esame le opere in concorso rilevando la ricerca di qualità di Autori ed Editori, con ampio ventaglio di proposte sulla vita, la storia, le tradizioni, i problemi ambientali e naturalistici, gli sport e l’attività alpinistica ed escursionistica.
Ecco la lista dei finalisti (in ordine alfabetico) che hanno superato la prima selezione e che concorrono ai premi:
- Allocco Mariano, Ex sudore popoli , Appunti politici dalle Alte Terre del Piemonte – Edizioni Agami – Madonna dell’Olmo (Cuneo);
- Bernard Antonio, La nuova guida del Catinaccio – Edizioni Mediterranee Roma – Roma;
-Gaymard Hervè, Memoria d’autunno – Editrice Lliaison – Courmayer;
- Gasparo Dario, La Val Rosandra e l’ambiente circostante – Lint Editoriale - Trieste;
- Ransmayr Cristoph, La montagna volante – G. Feltrinelli Editore – Milano-;
- Traverso Goretta, La via della montagna, Un cammino possibile – Priuli & Verlucca – Scarmagno;
- Valente Paolo, Merano, breve storia della città sul confine – Edizioni Raetia – Bolzano.

La cerimonia di consegna dei premi avrà luogo a Trento, martedì 28 aprile presso il Castello del Buonconsiglio, con inizio alle ore 18.00.

domenica 5 aprile 2009

Gita a Hrastovlje

Sollecitati da Walter e Serena siamo andati in Slovenia, a Hrastovlje.
Il piccolissimo paese, famoso per la chiesa in stile romanico, datata XII-XIII secolo e fortificata per contrastare le scorribande dei turchi, custodisce gli affreschi della danza macabra.
Nel 1949 lo scultore Pohlen, incaricato di eseguire alcuni interventi sulla chiesa, scoprì per caso degli affreschi. L'istituto per la tutela dei monumenti di Lubiana fece riemergere un ciclo di pitture che raffigurano la Trinità, gli Apostoli, i Magi e molti santi; nella parete meridionale è presente la danza macabra. Il ciclo di affreschi è stato realizzato da Giovanni da Castua, figlio di un pittore che aveva operato a lungo in Istria e probabilmente disponeva di una bottega con allievi. Costui, come si può leggere sulla parete in una iscrizione in latino, affrescò la chiesa nel 1490.
Da Hrastovlje ci siamo diretti a Podpec (Popecchio in italiano) perchè volevamo salire sulla torre.
Purtroppo una fastidiosa pioggia ci ha "tolto l'energia"....sarà per la prossima volta con Susy dormigliona, Grazia intellettualona, Anna sportivona e Claudia indaffarona.
Ciccia

Hrastovlje

mercoledì 1 aprile 2009

LEZIONI DI TANGO


"La principiante assoluta non riesce a non guardarsi le scarpe, non riesce a non guardarsi in tutti gli specchi, perché si sente storta, trasportata e sbilenca, e lui – che è un principiante assoluto però è maschio, e, si capisce, anche lui porta lì dentro il fatto che si sente stupido e impedito, e più responsabile del solito, lui si fa la sua salida tutto sudato, e ti dà pure la colpa: sei tu che mi anticipi, fai i passi corti, mi confondi.
Il principiante assoluto ha caviglie di legno massello, responsabilità che non riesce a governare: hai sbagliato tu, dice a lei col fiato corto, questa volta hai sbagliato tu. La principiante assoluta sorride, ma lo vorrebbe picchiare, e allora fa i passi lunghissimi, così lui s ' arrangia. Tanto, lui è ancora principiante, non sa vendicarsi con una pausa lunga un passo, tre battute o anche una vita intera. Chi vi guarda non immagina nemmeno la feroce lotta di contrappesi che c ' è tra voi, le intenzioni che strusciano sul parquet, lungo le punte, risalgono le caviglie"