Castelrotto: la fondazione

Il Knedelgrup nasce in maniera spontanea nell' estate del 2004 in quel di Castelrotto, ridente paesino dell'Alto Adige ai piedi della famosa Punta Santer. Eravamo andati a trascorrere una vacanza in montagna e dopo aver gustato alla sagra paesana i mitici knedel, Nico ha coniato il nome del gruppo che si è sempre distinto per avere al suo interno dei validi bongustai.

Il Knedelgrup, formazione 2008

Il Knedelgrup, formazione 2008

martedì 6 gennaio 2009

Val Bartolo 2009

Domenica 4 gennaio 2009 una ventina di componenti del Knedelgrup con alcuni amici e affiliati ha raggiunto la Val Bartolo, sopra Camporosso (tarvisiano, Friuli Venezia Giulia). Presenti all’appello: Balenz, Meggy, Annachiara, Grazia, Sergio, Sonia, Nico, Gala, Max, Dario, Daniela, Dander, Dada, Roby, Letizia, Pierpaolo, Walter, Serena, Adriano, Antonella.
Lasciate le automobili lungo la strada interna di Camporosso partiamo alle 11. Lungo la strada forestale che costeggia il torrente Bartolo, da quota 800 si sale in circa 2 ore (con calma) fino agli stavoli sui prati del Bartolo a 1073 m; qui ci fermiamo a mangiare (ebbene sì, anche a bere…). Gala ha tre mesi ma non li dimostra: la cagnolina, che oramai pesa come un elefante, è sempre indaffarata a scodinzolare, dimostrandosi felice della scelta dei suoi padroncini.
Alla fine della vallata un gruppetto ristretto prosegue per la sella di Bartolo: Max calcolerà un dislivello complessivo di 313 m. Tra andata e ritorno percorreremo 14 km. Immancabilmente in cima incontriamo dei triestini che conosciamo (scout e montanari). In questo punto, posto sul confine, si incrociano i sentieri della Traversata Carnica e della Karnisher Höhenweg (itinerario che parte da San Candido e prosegue fino ad Arnoldstein).
Il percorso è ben soleggiato per l’esposizione meridionale (la valle segue una direttrice nord-sud). Il fondo del sentiero è ghiacciato in parte e ciò provoca la caduta dell’alpino Renzo (che sbatte la testa ma purtroppo rimane come prima…) e dell’attento Max, che pur di salvare la sua nuova creatura (una Canon nuova fiammante) rischia di rompersi il gomito.
Si vedono alcune cime verso sud (Jof Fuart, Jof di Montasio, Cima Cacciatore, Monte Re, Foronon del Buinz) e in parte verso nord-ovest (Monte Aconizza). I boschi che circondano la vallata (per lo più abeti rossi) sono splendidamente colorati di bianco.
Al ritorno, verso le 16, l’immancabile bevuta allo Spartiacque di Camporosso. (Daniela)

2 commenti:

Pizzokkero ha detto...

E' Stata Proprio Una Bella Passeggiata,Poi Cn Gala Divertimento Assicurato...XD!
Saluti

sussi ha detto...

Ehhhh si, la più bella gita!!! Ma fe ste robe bele sempre co mi no son? Fe aposta? E scometo che no gavè neanche ciapà fredo!Ufffff e po iera anche Gala! Sussi