Castelrotto: la fondazione

Il Knedelgrup nasce in maniera spontanea nell' estate del 2004 in quel di Castelrotto, ridente paesino dell'Alto Adige ai piedi della famosa Punta Santer. Eravamo andati a trascorrere una vacanza in montagna e dopo aver gustato alla sagra paesana i mitici knedel, Nico ha coniato il nome del gruppo che si è sempre distinto per avere al suo interno dei validi bongustai.

Il Knedelgrup, formazione 2008

Il Knedelgrup, formazione 2008

mercoledì 12 agosto 2009

Knedelbuk

Ritorna la rubrica del libri per consigliarvi due volumi recentemente pubblicati a Trieste , opera di una coppia (nel senso di marito e moglie) letteraria di knedelini.



L' ABC DEL "SARTORIO" di Daniela Derossi (la nostra Dander) , Susan Petri e Anna Pettener ed. Editoriale Scienza.
Un libro divertente, intelligente e creativo, dedicato ai bambini, ma anche ai loro genitori. I piccoli fratelli Sartorio, Giuseppe, Alberto, Paolina e Carolina, invitano il lettore ad immergersi nell'anno 1846 ed avventurarsi con giochi e domande nell'esplorazione della loro casa, Villa Sartorio di Trieste, ora Civico Museo. Visitare un museo diventa un'avventura fantastica, un modo per apprezzare l'arte e la storia vivendole magicamente in prima persona.
CONSIGLIATO A... a bambini curiosi, adulti "giocosi", ad insegnanti ed educatori come strumento per far conoscere divertendo.


IL BAMBINO/IL GESTO/IL SUONO di Vincenzo Stera - fotografie di W.Bohm - ed. Comunicarte
Il libro testimonia la possibilità di valorizzare e promuovere sin dai primi mesi di vita i linguaggi espressivi fondamentali per lo sviluppo della musicalità. Suoni, rumori o musica possono essere prodotti da oggetti di uso comune come sassi, conchiglie, semi, foglie secche, gusci. Le belle immagini di W. Bohm documentano le varie fasi del progetto, il cd allegato contiene brani musicali e materiale sonoro realizzato dai bambini durante il laboratorio.

CONSIGLIATO A... ai genitori e agli educatori che si occupano della formazione dei bambini da 0 a 6 anni per far scoprire la musica giocando.

Passo Pordoi, agosto 2009

mercoledì 5 agosto 2009

Isole Eolie

L' arcipelago delle Isole Eolie prende il suo nome dal Dio Eolo, dio incontrastato dei venti, ed è formato da sette isole disseminate lungo la costa nord orientale della Sicilia. Comprendono ben due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano. Sono state nominate patrimonio dell'umanità dall' Unesco per i fenomeni vulcanici. Definite le "sette perle del mediterraneo", questo perchè sono isole di straordinario fascino, quando ci si avvicina non si può fare a meno di essere invogliati ad esplorarle.
Panarea, con gli isolotti basaltici di Basiluzzo, Dattilo, Lisca Bianca e Lisca Nera, è la più piccola ma anche la più frequentata da giovani ed offre una vivace vita notturna.

Chi va a Vulcano non può non immergersi almeno per un minuto nel laghetto naturale dei fanghi caldi.
Lipari, la più grande, è detta la montagna bianca perchè costituita dalla pomice.


Salina è l'isola che ha affascinato Massimo Troisi infatti e proprio lì che è stato girato il Film "Il Postino", inoltre è famosa per i capperi e per la produzione di Malvasia il famoso nettare degli dei.


Stromboli si presenta come un enorme gigante nero col pennacchio; quando il sole tramonta è possibile vedere la fiamma del vulcano, uno spettacolo unico al mondo.

Rimangono Alicudi e Filicudi che sono le più antiche e tutte e due dotate di straordinaria bellezza in quanto sono le più incontaminate. .
Il nostro consiglio e quelle di visitare tutte perchè ne vale veramente la pena.

sabato 25 luglio 2009

Tango al castello

A tutti gli appassionati di tango e di musica, in occasione delle giornate europee del Patrimonio artistico, voglio segnalarvi un evento gratuito a cura della Glasbena Matica, sabato 26 settembre, alle ore 20:30, presso la Sala del Trono al Castello di Miramare (Trieste)
concerto di pianoforte e fisarmonica su musiche di Astor Piazzolla, Richard Galliano e Aleksander Ipavec.

martedì 30 giugno 2009

Concorso di fotografia digitale per portfolio di immagini

Venerdì, 3 luglio, alle 18 presso il Centro Didattico Naturalistico di Basovizza (Trieste) presentazione del Concorso di fotografia "Storie di Natura - attimi di biodiversità", promosso da WWF, Area Protetta di Miramare e Circolo Fotografico Triestino.
Contributo e patrocinio della Provincia di Trieste, del Comitato Pro Parco del Mare e dell'Unesco, Centro di Trieste e la collaborazione del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia.
Ospite della serata Elio Ciol, uno dei più grandi fotografi italiani viventi noto all'estero per il modo di interpretare il paesaggio e gli ambienti naturali.
Le opere devono essere inviate entro il 15 dicembre 2009.
Informazioni presso l'Area Marina Protetta di Miramare, 040 224147, interno 2 oppure su www.riservamarinamiramare.it e www.circolofotograficotriestino.it

domenica 28 giugno 2009

LE DOLOMITI SONO PATRIMONIO DELL'UMANITA'

Finalmente, dopo molto tempo, ecco giunta la decisione ufficiale dell'Unesco, a Siviglia, di includere le nostre bellissime montagne nella lista del Patrimonio Universale dell’Umanità. La decisione sulla candidatura presentata dallo Stato italiano è stata presa all’unanimità dai 21 membri della commissione Unesco. Alla proclamazione ha assistito la delegazione italiana guidata dall’ambasciatore Unesco Giuseppe Moscato e dal ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo. In sala anche esponenti delle realtà territoriali che l’hanno sostenuta. Noi, come Knedelgrup, non possiamo che essere orgogliosi e speriamo che la salvaguardia di questo particolare ecosistema possa meritarsi la massima protezione.
Rientrano nella fascia nove gruppi dolomitici per un’estensione complessiva di 142 mila ettari, cui si aggiungono altri 85 mila ettari di aree cuscinetto, per un totale di 231 mila ettari, suddivisi tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine. Fanno parte il gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, situati in Veneto, tra Cadore, Zoldano e Ampezzano; del massiccio della Marmolada, posto fra Trentino e Veneto e comprendente la cima più alta delle Dolomiti (3.343 metri) e il ghiacciaio più significativo; il gruppo formato dalle Pale di San Martino, Pale di San Lucano e Dolomiti Bellunesi, per lo più in territorio veneto; il gruppo formato dalle Dolomiti Friulane e d’oltre Piave; le Dolomiti Settentrionali, situate fra Alto Adige e Veneto e comprendenti i Cadini, le ormai note Dolomiti di Sesto, le Dolomiti d’Ampezzo, quelle di Fanes, Senes e Braies; il gruppo Puez-Odle; il gruppo formato dallo Sciliar, dal Catinaccio e dal Latemar; le Dolomiti di Brenta e il Rio delle Foglie.

sabato 20 giugno 2009

Cosa mettere nello zaino...

Ecco la nostra lista di cose essenziali da portare in montagna per affrontare al meglio una traversata di più giorni.
Cominciamo dallo zaino, che necessariamente dovrà essere di una capacità di almeno 55 - 60 litri.
In montagna il tempo varia molto velocemente : per cui può piovere , esserci il sole e dopo un'ora far freddo. Consigliamo per ripararsi dalla pioggia una mantella impermeabile ( meglio quelle che coprono lo zaino) e di un paio di pantaloni impermeabili.
Per l'abbigliamento, sia intimo che non , consigliamo di portare tre paia di calzoni da trekking, tre paia di calzini tecnici, tre paia di magliette antisudore in materiale tecnico.
Indispensabile come abbigliamento, un pile pesante (in montagna ci si veste seguendo l'ordine a " cipolla ", cioè a strati). Portate poi un cappello per il sole , e se ne avete voglia anche una bandana. Per l'igiene personale: spazzolino,dentifricio, sapone o bagnoschiuma (in piccoli contenitori o in bustine), crema solare. Per asciugamano esistono in commercio asciugamani tecnici leggerissimi e di poco ingombro una volta ripiegati. Per dormire un pratico saccolenzuolo per i freddolosi un saccopelo.
RICAPITOLANDO:
Zaino
Mantella x pioggia
Pantaloni x pioggia
Coprizaino
Giacca impermeabile antivento
Pantaloni trekking
Pantaloni corti
3 paia di calzini (lunghi preferibilmente...)
3 magliette antisudore in tessuto tecnico
Pile
Lampada frontale (la notte in molti rifugi tolgono la luce..).
Crema solare protezione alta
Bastoncini telescopici da trekking
3 o più paia di mutande
Saccolenzuolo
Foulard o bandana
Cappello x ripararsi dal sole
Cappello tipo invernale
Necessario x lavarsi e igiene personale ( saponette,dentifricio e spazzolino,ecc...)
Asciugamano tecnico
Scarpe da trekking
Sandali o ciabatte estive
Borraccia da 1,5 litri
Guanti per il freddo
Fazzoletti di carta
Occhiali da sole con protezione totale.
Penna e fogli per appunti
Coltellino multiuso
Kit di primo soccorso
Tessera del CAI
Fischietto cerca persone
Cibo (cioccolato, zollette di zucchero, frutta secca).
Utile un telefono cellulare, anche se qualche volta non c’è copertura.
Portare sempre una buona carta topografica,bussola e un altimetro.
Noi portiamo sempre la macchina fotografica. Ma se decidete di portare la digitale , ricordatevi che non sempre si può ricaricare le batterie nei rifugi,per cui procuratevene una scorta.

giovedì 18 giugno 2009

Mostra fotografica "La Natura meravigliosa"

Sabato, 20 giugno, alle ore 17:30 presso la libreria Feltrinelli di via Mazzini 39 a Trieste
inaugurazione della mostra fotografica "La Natura meravigliosa" di Dario Gasparo.
Nel corso dell'appuntamento sarà presentato il libro curato dallo stesso autore "La Val Rosandra e l'ambiente circostante".
Interverranno il giornalista Maurizio Lozei e l'autore.


Pubblichiamo lo scritto di presentazione della mostra fotografica da parte del dott. Paolo Taverna

La Natura meravigliosa

Mostra fotografica di Dario Gasparo

Quel che facciamo di solito, donne e uomini, è raccontare. Inavvertitamente, a volte; più spesso con intenzione, ma sempre con gli strumenti che la cultura ci mette a disposizione e che, con i nostri racconti, contribuiamo a costituire. Raccontiamo per negoziare significati, cioè per concordare con gli altri, tutti incommensurabilmente diversi da noi, il senso delle cose, delle relazioni, di noi tra le cose e gli altri.

Il linguaggio, quello parlato oppure quello di queste righe di presentazione, ha un ruolo rilevante nel funzionamento della cultura e nella precisazione, infinita, delle sue regole di funzionamento. Però – non dico nulla di nuovo – oltre le parole scritte e dette, altri linguaggi “dicono” e raccontano il senso che attribuiamo al mondo e come pensiamo di starci dentro. Non basta dire, non basta scrivere.

La musica, ad esempio. Le immagini, appunto, com'è nel caso delle fotografie petrose, ventose, solari, “voluminose”, che Dario Gasparo ci propone in una scelta che trascende i confini, regalandoci, mi pare, un suo speciale contributo al nostro modo di pensare la natura, di attribuirle senso e significato, e al rapporto che ad essa ci lega in modo vivo e inevitabile: lì c'è un accordo che sarà necessario trovare, tra di noi e con le pietre, il vento, il sole, l'acqua, il sommacco – e il lavoro, lo sviluppo, la crescita, la ricchezza, la velocità, il consumo, la forza.

Sono belle fotografie. Ma forse sono, come in musica, un “tema” cui faremmo bene a prestare orecchio: sono “cose”, quelle che Dario Gasparo ritrae, con gusto particolare per le forme, le ombre, i contrasti di luce e di senso; sono “cose”, ma paiono vive, ancorché siano solo rappresentazioni, quasi fossero interlocutori antichi e saggi, con i quali scambiare emozioni e impressioni. Così, mi pare, l'insegnante, il biologo, il fotografo, ci racconta nelle sue immagini, e con esse, com'è per lui il mondo che lo circonda e che abita con curiosità, e come potremmo utilmente, e forse anche umilmente, provare altri registri per interrompere il soliloquio autoreferenziale e riprovare il dialogo con la natura.

Paolo Taverna


mercoledì 3 giugno 2009

Concorso fotografico grandi animali selvatici

Diamo notizia di un concorso fotografico dedicato a Mario Rigoni Stern dal Comitato scientifico veneto, friulano e giuliano del CAI in collaborazione con la Sezione di Mirano.
Titolo del concorso : "I grandi animali selvatici delle montagne italiane".
Termine per la presentazione delle opere il 31 ottobre.
Informazioni più dettagliate sul sito www.caicsvfg.it
oppure su www.caimirano.it

martedì 2 giugno 2009

Evento da non perdere

venerdì 28 agosto alle 14
FIORELLA MANNOIA
in VAL DI FASSA al rifugio Fuchiade

Due Premi della Critica al Festival di Sanremo, cinque Targhe Tenco come miglior interprete: con questi riconoscimenti ottenuti sul campo c’è ben poco da aggiungere sulla caratura di una cantante che in fatto di sensibilità non teme rivali. Non è dunque un caso che per lei si siano mobilitate grandi firme come Ivano Fossati, Francesco De Gregori, Pino Daniele, Enrico Ruggeri. Fiorella Mannoia ha anche un debole per la musica brasiliana; da qui Onda Tropicale, album del 2006 al quale hanno contribuito nomi illustri quali Chico Buarque, Caetano Veloso, Djavan, Milton Nascimento, Jorge Ben e Carlinhos Brown. Per "I Suoni delle Dolomiti" la cantante romana ha scelto una dimensione strumentale raccolta, con solo pianoforte e percussioni a far da contorno a una voce di rara eleganza.